Sostegno psicologico

La guarigione avviene per contaminazione. Si cambia insieme: il processo di individuazione di chi cambia, impegna anche chi lo sostiene e lo accompagna nella medesima direzione.

Le sedute avvengono in presenza nei primi incontri e successivamente possono realizzarsi anche via Skype e Zoom.
Ogni modalità di sostegno può giovarsi nell’essere integrata da un’altra.

Relazione di aiuto

La relazione di aiuto è il miglior modo per un autentico cambiamento, reale e stabile, affinchè esso avvenga a livello psichico, per rimozione dei meccanismi inconsci e demistificazione delle finzioni egoiche, nel coinvolgimento della sfera spirituale, per disvelamento dei significati che trascendono il cambiamento. I territori della psicologia umanistica e transpersonale, del Counselling di Carl Rogers, del Buddismo Zen, della logoterapia di Viktor Frankl, del misticismo orientale, e di molti altri orientamenti e prospettive, che sono ai margini delle psicologie accademiche sono gli strumenti su cui poggia il mio lavoro.

Come Consulente della relazione di aiuto accompagno il soggetto a recuperare le risorse per ridare corpo a nuove possibilità. Nelle forme depressive ad esempio, può significare riuscire a rinunciare all’onnipotenza, per imparare come la vita possa realmente fluire senza doverla ingabbiare in deliri di perfezione. Tutto ciò che viene accettato, accresce.  Guidare l’altro nel cambiamento, significa entrare in empatia con lui, ossia scendere consapevolmente al funzionamento mentale inconsapevole dell’altro, per poi risalire insieme consapevolmente ad un funzionamento dell’essere uomo adulto, da entrambi accettato.

Il Focusing

Focusing è il nome di una modalità di ascolto strutturata in una tecnica che utilizzo per consentire al cliente di ascoltare il corpo, ovvero la coscienza corporea in una modalità diversa, dove per corpo si intende l’unione di mente, corpo e spirito. Essa crea la possibilità di cambiare la gestione delle sensazioni, cogliendo e sperimentando una nuova chiarezza, una forza e un sollievo dovuti all’aver permesso a ciò che giace ‘in modo implicito’ nel corpo, di essere ascoltato, di affiorare, rendendo capaci di comprendere se stessi e vivere meglio tra e con gli altri. Il linguaggio del corpo, se correttamente decodificato, può risultare molto eloquente e costituire un materiale altrettanto valido dei sogni, dei lapsus, della libera associazione. Il Focusing è in pratica, l’esplorazione di sé attraverso le sensazioni che il corpo trasmette. Sensazioni significative, non necessariamente di dolore fisico. Con l’aiuto del terapeuta si impara a porsi in un atteggiamento di ascolto empatico, e si entra in contatto con l’esperienza e il vissuto che si trovano nel corpo, si comprende come esso stia vivendo profondamente, e in modo non veramente sospettato, una situazione, una relazione, una difficoltà. Quando una interazione necessaria viene a mancare e la sequenza implicita non può avere luogo, il corpo continua ad avere implicita la sua fase vitale successiva. Mentre la mente si ritiene superiore e vorrebbe imporsi quasi sempre su e dentro di noi, cercando soluzioni, risposte e informazioni, il corpo anela a risoluzioni, cioè allo scioglimento del modo in cui si fa carico delle nostre esperienze, dolorose e persino gioiose

Counselling e Focusing rappresentano due modalità di ascolto terapeutico che si integrano e si giovano in modo molto proficuo l’una dell’altra. Per ulteriori notizie sul Focusing, si rimanda alla sezione Approfondimenti.

Altre esplorazioni

La meditazione, la logoneurosemantica e altre forme di evoluzione trasformativa sono altri itinerari esplorabili ed efficaci.

Siamo tutti prigionieri della nostra mente. Questa constatazione è il primo gradino nel viaggio verso la libertà.
La meditazione rappresenta la via elettiva per una consapevolezza: assistere a se stessi nel qui e ora, senza identificarsi con i contenuti della propria mente, e sviluppare il testimone in grado di stare nel centro e  osservare. Utilizzo nel mio approccio la disidentificazione, (ciò che è in realtà già molto possibile tramite la pratica del Focusing) l’operazione cioè che si realizza negli stati meditativi,  per la quale l’Io può staccarsi dai suoi contenuti, osservandoli. L’individuo si rende conto di non essere le sue sensazioni, le sue emozioni, i suoi pensieri, ma di esserne attraversato. Egli realizza così la consapevolezza, ovvero la capacità di dirigere e utilizzare i processi psicologici senza divenire esclusivamente identificato con nessuno di loro.

La pratica di questo approccio riguarda la trasformazione emotiva, in termini di consapevolezza.

Accanto ad essa, in base alla teoria e alla pratica della riprogrammazione cellulare, è di supporto la neurologosemantica, che prende spunto dal metodo antirretico. La pronuncia di frasi antirrethikon, che contengono parole che sono un’alternativa allo stato interiore negativo, in quanto si pongono a un livello vibrazionale più elevato crea nuovi stati energetici e vibrazionali nel corpo e nuovi centri di attenzione nella mente. Un processo di defusione attraverso l’immaginazione attiva.

La ricerca di parole energizzanti e risananti rimanda alle frasi mantra, una pratica che risale a 4000 anni fa. Sono parole di cui ci si può avvalere come autoaffermazioni, vòlte a potenziare la capacità di portare nel corpo pensieri, emozioni e intenzioni con un potere fino anche di riprogrammazione cellulare.

Ti invito ad avvicinarti a queste pratiche esperienziali per entrare in contatto con te stesso nella verità delle piccole e grandi istanze che sono depositate nel corpo, attraversato dall’inconscio.
Affinché vivere, esistere, significhi poter esprimere anche l’inesprimibile di sé.

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